Che cos’è un affittacamere?
C’è una legge precisa (n. 217/83) che la definisce come una “struttura composta da non più di 6 camere ubicate in non più di 2 appartamenti ammobiliati in uno stesso stabile, nei quali sono forniti alloggio ed eventualmente servizi complementari”.
Questa è la regola generale, che in alcune regioni è più elastica per quanto riguarda aspetti come la dislocazione degli appartamenti in più unità immobiliari.
Perché l’attività di affittacamere sia considerata non professionale deve essere esercitata nell’abitazione ove è situata la residenza o il domicilio del gestore, in modo saltuario.
Sapevi che dal 2015 il numero dei posti letto ufficiali nel settore extra alberghiero ha superato quello degli alberghi?
Il trend di questo settore è in crescita e mentre chi ha avviato un’attività di affittacamere in modo amatoriale arranca sommerso dalle difficoltà, coloro che svolgono questo lavoro professionalmente ottengono risultati eccezionali.
E allora perché non inizi a fare sul serio?
Prima di fare un salto nel vuoto ti consiglio comunque di fare un’analisi di fattibilità del progetto e in questo senso ti sarà utile fare un business plan, per tenere sotto controllo i numeri della tua attività.
Se vuoi avviare un’attività professionale hai l’obbligo di registrarti come impresa e aprire la Partita Iva.
Ecco tutti gli step da rispettare, anche se parti da zero.
1. Verifica la presenza dei requisiti igienico sanitari e architettonici dell’immobile e organizzati per offrire i requisiti minimi. Gli appartamenti utilizzati devono essere dotati di un servizio igienico sanitario, completo di wc con lavabo, vasca da bagno o comprese le persone appartenenti al nucleo familiare e conviventi.
Per le camere da letto, l’arredamento minimo deve essere costituito da letto, sedia o sgabello per persona, armadio, cestino rifiuti ed un tavolo.
Negli affittacamere devono essere assicurati i seguenti servizi minimi compresi nel prezzo:
• Pulizia giornaliera dei locali;
• Cambio della biancheria ad ogni cambio cliente e almeno una volta alla settimana;
• Fornitura di energia elettrica, acqua calda e fredda e riscaldamento;
• Addetto sempre reperibile.
Se poi vuoi includere nel servizio anche la colazione, allora puoi assumere la denominazione di Bed and Breakfast per la tua attività.
2. Presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), presso il Comune ove è ubicato l’immobile, e dove si intende svolgere l’attività.
Puoi inviare il documento compilato con tutti i dati dell’immobile per via telematica con firma digitale prima dell’inizio dell’attività.
3. Apri la partita Iva. Devi farlo entro 30 giorni dall’inizio della tua attività, da solo o con la consulenza di un commercialista.
Adesso sei pronto a iniziare!
Da oggi il tuo lavoro sarà creare un’offerta unica per i tuoi clienti attraverso l’homestaging, la diversificazione rispetto alla concorrenza, la preparazione di un’accoglienza che attiri recensioni positive dai clienti…
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2 risposte
Spett.le, ho trovato la vostra newsletter molto interessante.
Desidero rivolgervi se é possibile delle domande ala fine di poter intraprendere un’iniziativa di natura ricettiva.
Mio desiderio é quello di realizzare all’interno di un condominio di mia proprietà
un attività di affittacamere ( guest house o rentals room ) non imprenditoriale, sito in Sicilia in provincia di Agrigento.
L’abitazione in questione non prevede la residenza ma il domicilio.
Tramite un tecnico ho realizzato 3 stanze con 3 bagni in camera, 2 vani tecnici, 1 bagno personale,
uno spazio di circa 16mq. per la cucina ed uno spazio a disposizione per i clienti adibita a zona relax o colazione.
Mie delucidazioni e chiarimenti:
• poiché vi é la cucina a disposizione posso eseguire dei pasti?
• eventualmente devo chiedere un’autorizzazione particolare o rientro in un’altra categoria di locazione?
• dando la colazione posso essere un B&B ma registrato sempre come affittacamere non imprenditoriale?
• posso cambiare la denominazione o ritornare in quella precedente in futuro?
• obbligo giornaliero della pulizia,
deve esserci un orario prestabilito a priori tramite il portale o posso disporlo in maniera facoltativo al check-in?
• poiché la mia finalità é quella di un affitto breve per un massimo di 15gg. sono obbligato a quali tasse
oltre alla ricevuta con una marca da bollo da 2€.?
• poiché non stò eseguendo dei lavori di natura strutturale esterna,
al condominio sono tenuto a chiedere autorizzazione malgrado la legge non lo prevede?
( forse solo in caso vi é una dicitura specifica sullo statuto ? )
• sono tenuto per legge a sonorizzare il piano?
• sono obbligato a chiedere la Scia o la Cila per inizio lavori al comune ( Porto Empedocle, prov. di Agrigento ).
In attesa di una vostra tempestiva risposta, porgo cordiali saluti.
Buongiorno gestisco un affittacamere 2 camere in modo non imprenditoriale nella casa di residenza , ospito dipendenti di un azienda in modo non continuativo con richiesta di disponibilità ogni volta con cadenza settimanale da febbraio, alcuni di loro hanno superato i 30 gg di pernottamenti e qui sorge il problema ! dovrei stipulare un contratto di foresteria e quindi sospendere l’attività di affittacamere ??? o posso continuare l’ospitalità visto che ho presentato una SCIA e non sono inquadrata come locazione breve
non riesco a trovare una soluzione, faccio ricevute settimanali che variano come importo dettagliando data di arrivo e partenza degli ospiti , cosa rischio per il superamento dei 30 gg ??? i pareri sono discordanti